Alla fine sono tornata, dopo circa un mese a gironzolare tra Italia e Portogallo. Un mese che è passato come un fulmine, all'improvviso mi sono resa conto che quel maledetto 21 Agosto era già arrivato. E l'aereo l'ho preso - per poco, che con tre ore di sonno addosso e una crisi isterica in corso ho chiamato mia madre pregandola di cambiare il mio volo, ovviamente cosa impossibile con la Ryanair. E così per la prima volta sono stata tra gli ultimi odiosi ritardatari che salgono in aereo quando sono già tutti accomodati ed impazienti. Dopo i lacrimoni e la faccia tutta rossa, dopo gli abbracci fortissimi e i saluti dal vetro, dopo le scene da film e i pensieri pazzi, l'ho preso.
Per farmi stare buona mia madre mi ha chiamata promettendomi un biglietto per Ottobre, solo che ancora non ci vuole credere che per me quel biglietto sarà di sola andata. A tempo indeterminato.
In questo quasi mese comunque ho conosciuto finalmente le gioie di un festival nel bel mezzo dell'Alentejo, che con le sue casette bianche e le pianure infinite e le spiagge selvagge mi ha fatta innamorare. Cinque giornati di concerti , docce gelate, zero elettrecità e cibo in scatola sono obbiettivamente stancanti, ma la stanchezza si recupera, vale la pena fino all'ultima ora di sonno persa. Per loro, abituati a grandi nomi anno dopo anno, questo Sudoeste non era niente di che (O cartaz este ano è muito fraco...), ma per una giovane isolana abituata ai concerti del Poetto, vedere i Chemical Brothers, Bjork, i Franz Ferdinand, i NIthin Sawney e millealtrinomi in soli cinque giorni,beh...non è roba da tutti i giorni.
Al ritorno c'è stata la solita tonsillite di rito e il solito antibiotico, poi Sebolido con le mangiate senza fine e la cucina internazionale, i bar nuovi di Porto e la folla del sabato sera, l'assenzio con le sorelle Moreira e la Super Bock a un euro. Ancora una volta mi sono re-immersa in questo fantastico Paese che sento sempre più mio. ATè jà Portugal!
Finalmente è arrivato questo giorno... partenza un pò strana visto che Mig andrà via, ieri ad aiutarlo a svuotare la stanza da tutto quello che si può accumulare in un anno, ho rivissuto un pò quello che succedeva poco più di un anno fà.
Ma ora non voglio pensarci, ciò che conta e che:
stasera sarò su una nave (se così mi posso sentire di chiamarla) in mezzo al Mediterraneo
domani sarò nella capitale per tre giorni
l'1 Agosto alle 20 sarà a Santiago
all'una circa sarò a Porto
e poi: Alentejo, Porto, Entre os Rios, Galicia probabilmente....
atè logo meus amigos! Boas ferias para todos!
Due giorni fà sono andata all'anfiteatro di Cagliari, al concerto di Caetano Veloso e Stefano Bollani. Ci sono entrata con un biglietto con sù scritto "operatore" dato da una donnina addetta agli accrediti stampa. E con questo ho detto tutto. Nel primo anello, in mezzo ai borghesi cagliaritani abituati alle serate mondane, con i loro vestitini in lino e i loro baci e abbracci e le loro chiacchere sullo yatch di tizio e la festa di caio, io con la mia borsa rotta e il mio blocchetto da 65 centesimi mi sentivo un pò fuori luogo. Caetano è stato eccezionale, così come Stefano Bollani e la sua band italobrasileira, ne è valsa davvero la pena.
Per quanto riguarda la tesi invece, il prof di cui sotto mi ha detto che "solo se il prossimo luglio che io ho già ventimila tesi per febbraio e non ce la faccio", ovviamente gli ho fatto un bel ghigno, e ora sono di nuovo punto e a capo, la mia idea probabilmente è andata in fumo e adesso dovrò inventarmi qualcos'altro. Intanto davanti a me vedo solo partenzapartenzapartenza, ormai mancano una decina di giorni, ma ancora non si diffondono informazioni sul dove,come e perchè.
Il prof che ho scelto per la tesi è lo stesso che aveva tenuto per mesi il mio learning agreement in un cassetto, perchè "l'aveva dimenticato". E'colui che non ha orari di ricevimento e non si sà quando si possa trovare in facoltà, probabilmente mai. E' colui che non mi risponde alla gentile richiesta di un colloquio. Direi che la mia tesi inizia nel migliore dei modi.
" ... Davanti a lui si estende il Vasto, segnato da miseri alberi di cartapesta. Si ode il rumore di un tram che si avvicina stridendo, la luce dall'interno della vettura si proietta a quadretti sul selciato.
Il tram gira intorno alle mura alte del vecchio carcere del Tribunale su cui un manifesto si ripete centinaia di volte, come una serie di francobolli. Il quadro luminoso del suo finestrino si proietta, con l'ombra della sua figura, sui muri, sui cartelli, sui muri ...".
(C.Bernari)
Un post al volo solo per segnalarvi la mia prima intervista, la trovate quì: http://www.gufetto.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=4020&Itemid=27
(e se vi interessa quì c'è la mia recensione al disco: http://www.gufetto.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=3989&Itemid=26)